music
SuXmario cover
2021 / album

SuXmario

SuXmario è una specie di diario della fine della mia post-adolescenza. Ho pensato subito a Mario, per quel suo essere un supereroe fuori dagli schemi: sembra un bambino coi baffi e non sai mai se ha 8 anni o 50. Avevo finito di scriverlo nel 2016, ma è uscito molti anni dopo. Quando l'ho pubblicato, era cambiato tutto il mondo intorno a me ed ero cambiato anche io. È rimasto così, come una fotografia un po' sbiadita, con quella X nel mezzo: il risultato finale tra l'età in cui vuoi restare leggero e quella in cui devi cominciare a diventare adulto. Un pareggio che, tutto sommato, mi è andato bene.

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+ Niente

Le facce alle otto e mezza, tutti in fila Le tute Puma made in China Le prime sigarette, le ossa rotte Gli squilli della buonanotte I Liberty all’uscita fuori scuola C’hai un euro per la coca cola? I Depeche Mode ed i Baustelle sempre L’odore di benzina verde Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Caffè, vocabolari e notti in bianco Ipod e cuffie sotto al banco Le bombe e gli occhi rossi il 10 agosto Le seghe in bagno di nascosto Le feste in spiaggia ubriachi, i baci, i fuochi Il sabato e le sale giochi E libri sulle spalle, e gambe strette La Roma del 2007 Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Ma poi che cos’è successo? Non c’ho capito più un cazzo Mi sono alzato dal letto con la faccia di un altro Era finito già tutto Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Non giro più con le Air Max, le Lucky Strike non le fumo Il muro dove pisciavo, ora ci vive qualcuno Ora che Totti non gioca, ora che Aurelio sta a Roma Ed io non ho una mia casa e non ho manco un diploma Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me Io non ricordo più niente, più niente Più niente, più niente di me

Karma

Io cado bene se tu Mi fai annegare in fondo ai tuoi pensieri Io ballo male ma tu Fammi ballare axè, seguo i tuoi piedi Ahi Ci pensi mai? Son tre anni già e mi viene un po’ da ridere No, com’è possibile? Io mi diverto di più Se noi parliamo in codici segreti Sai, ho come un deja vu Noi al Tom e io che ti chiedo cosa bevi No Non c’è niente di pubblico Nella felicità Ahi ahi che storia Sei stesa nuda a letto che leggi e hai il gatto che ti guarda? Ahi ahi menina Chissà se giù a Bologna c’è nebbia e hai il sole che ti scalda Io nuoto male ma tu Mi fai sentire come Gordon Tracy Ciao, chiamo o chiamami tu E poi non ci sentiamo per sei mesi Sì Molte volte è ridicola Anche la felicità Ahi ahi che storia Qualcuno guarda l’alba sui tetti, qualcun altro balla Ahi ahi, sei sola? Io sono chiuso a casa, che rabbia È questione di karma Ciao, chiamo o chiamami tu È questione di karma Ciao, chiamo o chiamami tu È questione di karma Ciao, chiamo o chiamami tu È questione di karma Ciao, chiamo o chiamami tu È questione di karma È questione di karma

Mica Male

Mica male Quel giorno che ti ho vista sola alla stazione Il nostro primo incontro è stato micidiale Noi in macchina al tramonto, in coda in tangenziale Mica male Quel pomeriggio assurdo dentro la Triennale Le sigarette in bocca e un caldo tropicale Le corse in m2, le creme anti zanzare E parlare Parlare di noi due, due infanzie da buttare “what star sign are you?” Mica male Quei giorni quando c’eri tu Ho una tua foto in un’alba di luglio Hai la mia felpa e ti copri lo sguardo Io non ti ho vista più Ma eri bellissima tu Mica male Baciarsi da Cadorna e smettere a Centrale Col piercing sulla lingua ci sapevi fare La suora sulla metro ci guardava male E parlare Di stelle ed Herman Hesse e cartomanti indiani Di quanto fanno schifo i film americani Leccarci ed annusarci ovunque, come i cani Mica male Quel bacio alla stazione prima di partire Chi lo scorda più? E la notte Gli XX a palla su youtube Ci stavo bene in quei giorni di luglio Facevo proprio una vita del cazzo Però c’eri tu Eri bellissima tu Mi andò male Quel viaggio ad Orio al Serio fino all’aeroporto E tu con le valigie che aspettavi un altro È stato quello il mio peggiore compleanno Ma come posso scordare Le notti a casa con te Come facevi l’amore? Mica male Mica male Mica male

Milano

Un altro treno è andato via Stasera non ritorno a casa La metropolitana è chiusa C’è solo qualche luce accesa Soltanto alberghi e polizia Nel buio di piazza Fontana Non dormo da una settimana Fortuna che c’è una panchina Milano questa notte è mia E invece io vorrei scappare Mi manca l’aria, mi manca il mare E ho solo voglia di andare via E non so più che cosa sto facendo Non so nemmeno qual è casa mia Non ho un maglione addosso e sento freddo Io voglio andare via Spero che almeno sei rimasta sveglia Vengo a bussare sotto casa tua Ti giuro che non voglio fare niente Non mandarmi via Mi sento solo e mi vergogno a dirlo Non mandarmi via C’è freddo nella galleria Tra i portici vicini al Duomo Ho fame, ma non c’è nessuno Nemmeno un cazzo d’egiziano È l’ansia o la malinconia? Da tre anni mi sento un turista Mi sveglio con il mal di testa Mi trovo male ad ogni festa Milano questa notte è mia Ma io qui non so più cosa fare Ho un portafogli vecchio da buttare E un cellulare senza batteria E non so più che cosa sto facendo Non so nemmeno qual è casa mia Non ho un maglione addosso e sento freddo Io voglio andare via Spero che almeno sei rimasta sveglia Vengo a bussare sotto casa tua Ti giuro che non voglio fare niente Non mandarmi via Mi sento solo e mi vergogno a dirlo Non mandarmi via Stanotte, giuro che è l’ultima volta Non mandarmi via

Zeman

Piuttosto che tirarmi indietro Dovrei bussarti alla porta Solo per dirti la frase sbagliata Per invitarti a mangiare un gelato Buttare all’aria le strategie La prima e l’ultima volta Trovarti a un tavolo con altra gente E dichiararmi come un deficiente E stare male, stare male, stare male Urlare in strada come un pazzo E bestemmiare a ogni semaforo E poi chiamare, e poi staccare e richiamare Scappare fuori dall’Europa Non dare retta più alle regole Ma io con te non voglio perdere mai, mai Io con te non voglio perdere mai, mai Sono nato per difendere E con te non voglio perdere Piuttosto che passarla indietro Dovrei tirare in porta Buttarmi in pista come John Travolta Fare casino per la prima volta Ed implorarti come un disperato Tanto cosa mi importa? Non serve a niente fare risultato È lo spettacolo quello che conta E starci male, stuzzicarti e litigare Farmi vedere con un’altra Mandarti una battuta stupida Io invece no, c’ho quest’orgoglio da proteggere Non sono mica come Zeman, no Lui va all’attacco per difendere Mentre io non voglio perdere mai, mai Io con te non voglio perdere mai, mai Sono nato per difendere E con te non voglio perdere Ma poi la notte, maledetta notte Resto sempre sveglio e ti vorrei parlare Rimango a letto con le mani fredde E gli occhi rossi sopra al cellulare La verità è che sono un insicuro Rimango fermo per non farmi male Ma questa volta voglio esagerare Lo farò con te Non ho niente ormai da perdere Non ho niente ormai da perdere Sono stanco di difendere Sono io la parte debole

Sabato

Che palle entrare un’altra notte al solito locale Sentirmi solo in mezzo alle persone E non riuscire più a socializzare Qualcuno chiede “come stai?” e nemmeno so che dire Rispondo sempre che va tutto bene Faccio un sorriso e poi ritorno a bere Un altro drink insipido Mi guardo intorno e poi Va a finire che prendo una sbronza Non somiglia alla felicità Ma mi aiuta a combattere l’ansia Così mi ritrovo a parlare alla porta Con la prima che sorriderà Per sconfiggere l’insicurezza Ma non mi basterà Non mi basterà mai È facile trovare un corso motivazionale Qualche santone che ti fa svoltare Con un programma di tre settimane Ma poi ritorna sempre sabato e vorrei morire Rimango a casa e non mi va di uscire Guardo la gente dal mio cellulare Che ride in ogni foto Chissà se ha il vuoto che ho Quando prendo l’ennesima sbronza Non è affatto la felicità Ma mi aiuta a combattere l’ansia Così mi ritrovo a parlare a una stronza O alla prima che sorriderà Per sconfiggere l’insicurezza Ma non mi basterà Non mi basterà mai

Le Falene

Bimba, non cercare fiori Guarda che facce, siamo tutti soli Non è la keta o l’ultimo negroni Che ci salverà Balla la tua amica brilla Non regge in piedi, eppure lei è tranquilla Un po’ di zenzero e di camomilla E si riaggiusterà Cammina bambina Mentre bruci metri con le all star ai piedi Cammina bambina Che la tua casa sta da un’altra parte Vola lontana e tieni le distanze Dalle scopate di fine vacanze Dalle tue amiche dentro le ambulanze Dai crocifissi sopra i professori Dai tuoi genitori Dal chiacchiericcio delle apericene Da chi ti scrive per uscire a bere La notte è fatta per chi sa vedere Come le falene, come le falene E non distinguere mai il male e il bene Come le falene, come le falene Bimba, non sei una magnolia Cambiare in fondo è una faccenda seria Non te lo spiegano mica i tutorial Sull’home di youtube Vedi, c’è chi si accontenta Chi a san Silvestro fa qualche promessa E poi ogni sabato si spacca a merda Dentro un discoclub Cammina bambina Anche quando è notte e tutto il mondo dorme Cammina bambina Molla il telefono e le dipendenze Vola lontana, tieni le distanze Dalle scopate di fine vacanze Dalle tue amiche dentro le ambulanze Dai crocifissi sopra i professori Dai tuoi genitori Dal chiacchiericcio delle apericene Da chi ti scrive per uscire a bere La notte è fatta per chi sa vedere Come le falene, come le falene E non dividere mai il male e il bene Segui le falene, segui le falene Se voli in alto il mondo ti appartiene Come le falene, come le falene Bimba, se un giorno o l’altro ce la fai Ti prego, giura che mi insegnerai

Inverno

Restiamo insieme Facciamo l′amore La notte è lunghissima Resta con me Il cielo a Bologna Somiglia alla donna Più strana del mondo Somiglia a te Ti va un po' di vino? Se usciamo lo compro Te lo verso sul collo E bevo sopra di te Restiamo a casa Per tutta la notte Fumiamo 100 sigarette La gola ci esploderà A me ricordi l′inverno, i maglioni di lana Una donna indiana con gli occhi verdi che non ho visto mai A me ricordi l'inverno e non per il freddo Ma i brividi al collo, quei brividi al collo non li ho avuti mai Restiamo insieme Io cucino e tu disegni Se non hai altri impegni Resta qui con me Passiamo dicembre Su un divano caldo caldo Con il telecomando E le serie tv Facciamo la spesa Quando passa la pigrizia Cioccolata e liquirizia E sughi pronti al ragù Poi riempio la vasca Con l'acqua bollente Ti lecco tutta la notte La casa si allagherà A me ricordi l′inverno, i maglioni di lana Una donna indiana con gli occhi verdi che non ho visto mai A me ricordi l′inverno e non per il freddo Ma i brividi al collo, quei brividi al collo non li ho avuti mai Possiamo ibernarci Per quattro millenni Verranno a svegliarci Dottori robot E andremo a Venezia Distrutta dal mare Dei piccioni giganti Ci lanceranno pop corn E berremo un Negroni Come gli ultimi umani Vecchissimi e soli Che felicità A me ricordi l'inverno A me ricordi l′inverno A me ricordi l'inverno, i maglioni di lana Una donna indiana con gli occhi verdi che non ho visto mai A me ricordi l′inverno e non per il freddo Ma i brividi al collo, quei brividi al collo non li ho avuti mai

27

Magari me ne andrò Da un terrazzino glam in mezzo al verde Mentre m′annoio a stare fra la gente E bevo un altro spritz Che faccia che farò In volo ubriaco dall'ottavo piano Finisco in strada col bicchiere in mano E ancora mezzo drink E no, non voglio preti per il funerale Dio, no, fanno venire una noia mortale Io no, io no, io no, io no Io no Non voglio fare una vita di merda Con una moglie che si sveglia stanca Col conto in banca che va sempre giù Io no Non chiedo mica niente di speciale Voglio soltanto avere un gran finale Tipo le serie tv americane Lascio una lettera con due cazzate Frasi perfette per dei wikiquote Che tanto è solo show È solo un grande show Magari me ne andrò Appena avrò compiuto i ventisette In mezzo a donne, whisky e sigarette Come le rockstar Che scandalo farò Che brutta botta che darò a mia madre Non voglio fiori per il funerale Voglio un open bar E no, non chiedo coccodrilli o frasi fatte Io no, voglio i miei amici con le facce sfatte Io no, io no Io no Non voglio fare una vita di merda Con una donna che è sempre la stessa Con le partite da vedere al bar Io no Io preferisco andarmene a fanculo Sarà che sono solo un immaturo Che devo crescere e mi pesa il culo Che non so prendere niente sul serio E spendo tutto nei menu kebab Però che bella età Però che bella età

La sera di Natale

Da quando non scrivo sopra i muri Mi vesto in modo sobrio Non seguo più la Roma Da quando la sera a cena fuori Si parla di lavoro E di partite iva Da quando mi bruciano i polmoni Non mangio più schifezze E ho smesso con il fumo Da quando vado a lauree e matrimoni E non vengo più invitato Ai compleanni di nessuno Da quando ho perso l′incoscienza Per imitare Superman E dopo un chilometro di corsa Mi sento così debole Ho capito che Non c'ho più tempo da perdere Con le sigarette, con le sbronze brutte, il whisky della notte No Non c′ho più tempo da perdere Cambio vita adesso, yoga e sveglia presto, miele e latte di soia Dovrò imparare a cercare la gioia In questa splendida noia Da quando ogni giorno è sempre uguale Il caffè non sa di niente Mi stufo di ogni cosa Da quando la sera di natale È una sera come le altre Soltanto più noiosa Da quando ho perso l'arroganza Di credermi infallibile Adesso che mi sveglio la mattina Ed è tutto prevedibile Ho capito che Non ho più tempo da perdere Con le sigarette, le scopate brutte, il whisky della notte No Non c'ho più tempo da perdere Cambio vita adesso, yoga e sveglia presto, miele e latte di soia Dovrò imparare a cercare la gioia In questa splendida noia Inutilissima noia Dolorosissima noia Maledettissima noia Maledettissima noia Maledettissima noia C′è una cassiera che mi dà del lei E a me sembra uno scherzo Chissà cos′è successo

credits

prodotto da Lorenzo Vizzini e Iacopo Pinna, Raffaele Scogna (traccia 3) e Lorenzo Sarti (traccia 5,6 e 8) mix e master: Iacopo Pinna batteria: Federico Canu (2,4,9,10), Uriel Herrera (5,6) basso: Francesco Lemetre (2,9), Raffaele Scogna (3), Lorenzo Vizzini (4, 7), Lorenzo Sarti (5,6), Jacopo Sam Federici (10) chitarre acustiche: Uccio Soro (2), affaele Scogna (3), Lorenzo Vizzini (4, 9), Lorenzo Sarti (5, 6, 8), Jacopo Sam Federici (10) chitarre elettriche: Uccio Soro (2), Raffaele Scogna (3), Lorenzo Vizzini (4,7), Lorenzo Sarti (5,6), Daniel Uribe (9), Simone Pavia (10) piano ed el.piano: Lorenzo Vizzini programmazione e synth: Lorenzo Vizzini, Iacopo Pinna, Raffaele Scogna (3) violino: Nikos Mavridis (8) Artwork: Giulia Vizzini ©Ⓟ2021 LA MINIERA licensed to UMARECORDS